Demo Speciale di Pokémon Sole e Luna – Prova

Nintendo cerca il botto con i suoi nuovi giochi in uscita a novembre, e dalla demo traspare più che una semplice versione dimostrativa.

I Pokémon ormai si presentano da soli. Da brand in ascesa esplosiva a fine anni novanta, i mostriciattoli di Satoshi Tajiri hanno conosciuto un lento declino a metà degli anni duemila, per poi tornare alla ribalta quest’anno con l’entusiasmante app PokémonGO. Tuttavia i fan di vecchia data ricorderanno di certo che la serie principale dei Pokémon si è sempre giocata sui dispositivi Nintendo, grazie ai meravigliosi giochi realizzati da Game Freak, e i prossimi esponenti di tale filone saranno gli attesissimi Pokémon Sole e Pokémon Luna, in uscita in Europa il 23 del prossimo mese (ben cinque giorni dopo l’uscita in Giappone e nel resto del mondo, ma non è questo il luogo adatto per discutere di tale controversia).

Due giorni fa, quindi esattamente un mese prima dell’uscita della versione completa, Game Freak ci delizia con una speciale versione dimostrativa, seguendo la falsariga di quanto già proposto un paio d’anni fa con Rubino Omega e Zaffiro Alfa.

Iniziamo col dire che le novità sono parecchie, e la demo sembra volerci guidare attraverso un viaggio dimostrativo alla scoperta della maggior parte di esse, senza quindi pretendere di proporci un adeguato grado di sfida nel presentarle. Sarà stata la scelta giusta? Nel mio modesto parere, la risposta è sì. Ma analizziamo ora nel dettaglio gli eventi giocabili all’interno di questa demo.

Pokémon

Pokémon

Pokémon

Inizio dirompente con Greninja

La demo imbocca fin da subito la corsia veloce: appena il nostro personaggio (denominato Sun per l’occasione) esce di casa, si ritrova immediatamente in possesso di un pokémon straordinario: un Greninja appena evoluto. Aprendo la schermata delle informazioni, si possono notare alcune succose novità:

  • Il numero d’identità (ID) dell’allenatore ora ha sei cifre, invece delle cinque delle precedenti generazioni. Questo diminuisce ulteriormente la probabilità che possano esistere due allenatori con lo stesso ID nel mondo (in realtà credo non si sia mai verificata un’evenienza simile, ma sempre meglio mettere le mani avanti, vero Game Freak?).
  • Le statistiche non sono più disposte in colonna ma ai vertici di un ideale esagono, all’interno del quale si trova un poligono più piccolo che cambia forma in base a quali statistiche siano quelle più alte o più basse del pokémon analizzato. Premendo il tasto Y, all’interno dell’esagono si materializza un ulteriore poligono, che indica invece con le sue punte quali statistiche sono state allenate con i punti base, o EVs, per potenziare ulteriormente i loro valori. Il Greninja della demo ha un allenamento parziale in Attacco e Attacco Speciale, e uno completo in Velocità (la quale brilla, quasi a indicare che wow, non si può fare meglio di così). Un buon passo avanti per il controllo delle statistiche dei pokémon competitivi.
  • Nello schermo inferiore è comparso un utilissimo tool per l’assegnazione dei simboli, generalmente utilizzati per indicare quali delle statistiche del pokémon sono massimizzate all’origine (possedendo il valore di 31 IVs, i Valori Individuali o “potenziale innato”). Questa funzione era precedentemente riservata soltanto alle operazioni eseguibili mediante PC.
  • I riquadri di descrizione delle mosse e delle abilità ora hanno tre righi a disposizione invece che due.
    Noto che il Greninja della demo è provvisto di un’abilità inedita: Morfosintonia, della quale parleremo più avanti, ma è sufficiente sapere che l’allenatore originario segnalato in descrizione è Ash, quindi sappiamo già più o meno che cosa voglia dire.

In cerca di una missione ad Hau’oli

Hau’oli è il nome della città nella quale è ambientata la demo. Il personaggio inizia a muoversi liberamente e qui apprendiamo un’entusiasmante novità: i movimenti del protagonista non seguono più una griglia ma sono totalmente liberi, analogici, non quantizzati. In altre parole, ci si può muovere in qualsiasi direzione, di una qualsiasi quantità di centimetri, senza che il nostro personaggio resti vincolato ad alcuna struttura spaziale predeterminata. Finalmente un gioco pokémon in linea con gli ultimi standard della grafica 3D.

Hau, probabilmente il nostro rivale, ci assegna una missione: superare la prova di Collina Diecicarati. Per raggiungerla chiediamo un passaggio a un simpatico signore ai confini della città.

Lotte selvagge sulla Collina Diecicarati

Appena giunti ci si rende subito conto di quanti passi avanti abbia fatto la grafica dei giochi Pokémon.

Ci troviamo su una spiaggia alle pendici di una collina, ed è visibile l’entrata di una grotta in lontananza. Inizio ad avventurarmi nell’erba alta, affronto le prime battaglie.

La schermata di battaglia è piuttosto diversa da quella a cui siamo abituati: nello schermo inferiore sono presenti, oltre ai quattro pulsanti Lotta, Borsa, Pokémon e Fuga, gli sprite dei due (o più, come vedremo) pokémon in battaglia. Toccandoli con lo stilo si apre una finestra con indicati tutti i cambiamenti di statistiche a cui sono andati incontro finora. Una enorme balzo in avanti questa volta.

La schermata di selezione delle mosse è stranamente schiacciata contro il lato destro dello schermo. Dopo il primo incontro con un pokémon, sotto ogni mossa compare una scritta che indica quanto quella determinata mossa sarà efficace contro il pokémon nemico. Non ne avevamo proprio bisogno, ma ora almeno sarà più semplice imparare a giocare per i neofiti.

Fotografie nell’oscurità

Jangmo-o Pokémon Sole Luna

Jangmo-o Pokémon Sole Luna

Un Jangmo-o in Pokémon Sole e Pokémon Luna

Entro nella grotta.

Incontro nuovamente Hau, il quale mi descrive in cosa consiste la prova: bisogna scattare quattro fotografie utilizzando il nuovo Rotom forma Pokédex all’interno della grotta. I soggetti sono due Jangmo-o e due Hakamo-o, rispettivamente un nuovo pokémon di tipo Drago e la sua prima evoluzione. Ogni volta che viene scattata una foto, il pokémon immortalato si spaventa e ci attacca. In ogni caso nessun problema.

La battaglia finale

L’ultima foto viene scattata in una zona all’aperto, una sorta di cortile della suddetta grotta. Qui scopriamo che l’ultimo Hakamo-o è in realtà un pokémon dominante, ovvero il pokémon la cui sconfitta da parte nostra decreterà il superamento della prova.

Riceviamo da Hau il suo potente Pikachu, provvisto di Cristallo Z.

Cosa sarà mai questo nuovo, incredibile oggetto?

La battaglia inizia, ed entra in campo il nostro Pikachu. Subito capisco come mai le mosse fossero addossate al lato destro dello schermo: sul lato sinistro ora è comparsa una grossa icona con su scritto “Mossa Z”. La mossa Z è una versione più potente di una delle mosse del pokémon che la usa, se ne può usare solo una per battaglia e di solito è decisiva.

Quella di Pikachu si chiama “Gigascarica Folgorante”. Sotto questo nome sobrio e discreto si nasconde una devastante mossa che aggiunge 80 alla potenza base di una delle mosse di tipo elettro possedute da Pikachu, a scelta dell’allenatore.

L’Hakamo-o dominante è in grado di chiamare a sé altri Jangmo-o. Penso sia l’occasione giusta per provare la nuova abilità di Greninja.

Lo mando in campo e sconfiggo un Jangmo-o. Subito Morfosintonia si attiva, trasformando Greninja in Ash-Greninja, ovvero la forma che il Greninja di Ash assume nella serie animata quando il legame tra lui e l’allenatore diviene indissolubile. Mettendo per un attimo da parte le incongruenze del nome “Ash-Greninja” assegnato al pokémon di Sun, speriamo che questa trasformazione non sia esclusiva di questo pokémon d’acqua ma almeno riservata anche ad altri cinque o sei mostriciattoli tascabili.

Conclusione

La demo riserva alcuni eventi ad alcuni giorni prestabiliti, ovvero 1, 5, 12, 18 e 24 giorni dopo la sua uscita. Non abbiamo ancora avuto la possibilità di provarli, ma è piuttosto probabile che ognuno di essi fornirà un oggetto da poter trasferire sul gioco completo, quando sarà uscito, insieme al Greninja di Ash.

Per il resto la demo è piuttosto succosa, e mostra parecchie novità in seguito alle quali ogni fan della serie dovrebbe acquisire l’intenzione di acquistare il gioco completo.

Nintendo Pokémon Sole Luna

Nintendo Pokémon Sole Luna

Nessun difetto in vista, e tantissimi pregi. Ma d’altronde sono questi gli altissimi standard ai quali mamma Nintendo ci ha sempre abituati. Attendiamo con ansia il 23 di novembre.

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