Mi Band 2: La recensione di The Monkey

La Mi Band di Xiaomi è arrivata alla sua seconda versione. Noi di The Monkey vogliamo aiutarvi a capire se assecondare la vostra scimmia e comprarla.

Settembre, si sà, è il mese in cui si fanno buoni propositi per il nuovo anno lavorativo.

Uno dei più gettonati è sicuramente quello di voler fare sport, ma è proprio tra i sensi di colpa sportivi che la scimmia dell’acquisto online si nasconde. Quale oggetto tecnologico potremmo comprare per invogliarci a fare un po’ di sport?

Ovvio! Un fitness tracker!

Personalmente ho sempre guardato ai fitness tracker e ai wereable in generale come una moda passeggera. Spinto dalla voglia di comprarne uno senza svenarmi, sono andato sul mitico Gearbest e per 30€ ho ordinato il Mi Band 2 (link), valida alternativa – almeno sulla carta – al ben più costoso e blasonato Fitbit Charge HR.

Ergonomia e design

La Mi Band 2 ha un design estremamente curato e al braccio fa la sua bella figura. Più di una persona mi ha chiesto cosa fosse, incuriosita dalla sua forma particolare. Il braccialetto è di buona fattura e si riesce a tenere addosso per tutto il giorno senza avvertire fastidio.

La smartband cinese, rispetto alla sua precedente versione guadagna un piccolo display led con un tasto a sfioramento e il tanto atteso HRS ovvero il cardiofrequenzimetro. L’orario è sincronizzato a quello dello smartphone, quindi è sempre affidabile.

Unica nota negativa è il “pirolo” che serve ad agganciare il braccialetto. Sembra molto precario e temo si romperà presto. Poco male, su Gearbest si trovano ricambi a soli 2€.

Monkey mi band xiaomi fitnessband

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Fitness tracker o Sport tracker?

Il Mi Band 2 è un oggetto che dà una miriade di informazioni più o meno precise. Per capire se fa al caso vostro dovete prima decidere se volete:

  • Un Fitness Tracker: un oggetto che vi aiuti a capire quanto siete stati attivi oggi rispetto a ieri, quante calorie avete consumato, se dormite abbastanza e quanto dura il vostro sonno profondo. Può inoltre indicarvi quanto è alta la frequenza cardiaca dopo una piccola sessione di allenamento oppure se il vostro partner vi fa battere forte il cuore per davvero.
  • Un Sport tracker: un oggetto che abbia tutte le caratteristiche del fitness tracker ma che sia completamente autosufficiente nel fornirvi informazioni di qualità in merito alla vostra attività sportiva, la frequenza del battito cardiaco durante la corsa, la distanza precisa che avete percorso, il tempo di durata dell’attività, integrando tra le altre cose un cronometro.

Vi dico subito che il MiBand 2 è un fitness tracker quindi nel caso in cui vi serva uno sport tracker vi consiglierei di rivolgervi ad altri prodotti, e ora vi spiego il perchè.

Fitness Tracker e altre funzionalità smart

Questa Mi Band vive in simbiosi con l’app Mi Fit. Questo è forse il suo grande limite. L’app di per se non funziona male, ma ha qualche difetto e qualche mancanza che la rendono poco efficace. Vediamo insieme quali sono le funzionalità principali e il ruolo che gioca l’app rispetto a queste.

Orologio e display

Nell’app Mi fit è possibile settare cosa si vuole visualizzare sul display della Mi band 2, e da poco nella sezione orologio è possibile decidere se visualizzare anche la data. Oltre a questo c’è un settaggio che consente di visualizzare l’ora nel momento in cui si alza il polso. purtroppo questa funzionalità è a volte un po’ lenta e costringe a guardarsi il braccio per più tempo del dovuto in attesa che compaia l’orario.

La Mi Band si sincronizza con orario e data dello smartphone quindi l’informazione è sempre precisa. Purtroppo ci sono delle scelte che non mi sono piaciute:

  • Come accennavo si avverte fortemente la mancanza di un cronometro, informazione che sarebbe di certo tornata utile in un device usato per fare sport. Sarebbe bastato anche inserire i secondi nel conteggio oltre ai minuti e alle ore.
  • Il display è poco visibile alla luce del sole, altra grande pecca per chi pratica sport all’aperto.
  • Non è possibile impostare una modalità always on per lo schermo, opzione sicuramente vorace per la batteria ma utilissima durante lo sport.
Mi band xiaomi fitness band

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Notifiche

Ho scoperto con somma gioia che avere le notifiche al braccialetto è una cosa comodissima. Posso silenziare il mio smartphone ed evitare che vibri sul tavolo durante le riunioni o altre situazioni che richiedono concentrazione, senza però preoccuparmi di perdere telefonate o messaggi. Quando si riceve una notifica la Mi Band oltre a vibrare farà apparire sul display il simbolo dell’app da cui proviene (ci sono per ora solo una manciata di simboli tra cui quello di Whatsapp).

Sull’app Mi Fit si può decidere quali app inviano notifiche al braccialetto e definire un periodo di “stop-notification” in cui le notifiche non arrivano, cosa che torna utile di notte (soprattuto se i vostri amici decidono di cominciare una fantastica discussione di gruppo in chat all’una e mezza di notte, il martedì, maledetti).

Contapassi, contachilometri, contacalorie.

Veniamo all’argomento scottante, cioè le funzioni per le quali si acquista una smartband.

Per quanto riguarda il contapassi la Mi Band è secondo me imprecisa. Ho constatato a più riprese che tende a sovrastimare il numero dei passi che faccio, in genere su 100 passi me ne conta 5-6 in più: questo è dovuto all’interpretazione errata di qualche movimento. Tuttavia questo errore – essendo costante – non va ad inficiare l’utilità di questo dato, che indica comunque se ho camminato più o meno di ieri. Inoltre nell’app Mi Fit è possibile settare un obiettivo giornaliero come numero di passi, cosa che vi spingerà a muovervi un po’ di più.

Con mia somma sopresa la Mi Band non sbaglia un colpo nella misurazione della distanza, non so come sia possibile. Da un confronto con il gps dello smartphone su una corsa di 5km sbaglia di 100 metri, 200 al massimo (nel mio caso tende a sottostimare, cosa strana visto che sovrastima i passi). A onor del vero devo dire di aver raggiunto questo risultato andando a modificare leggermente l’altezza impostata da 172 cm a 174 cm, dato che non è possibile settare invece la falcata. In ogni caso l’approssimazione mi sembra più che accettabile.

Poco ho da dire sul contacalorie: tutto ciò che fa è calcolare le calorie consumate in base al peso e distanza percorsa (ed età probabilmente). Difficile capire se la misurazione sia corretta.

Heart Rate Sensor o HRS

Per quanto riguarda l’HRS anche qui ho avuto modo di constatare che le misurazioni sono abbastanza precise. Tuttavia la precisione dipende molto da come viene fatta la misurazione: se state correndo difficilmente sarà affidabile e inoltre dover sfiorare il tasto touch dello schermo per effettuare la misurazione durante la corsa è scomodo. In questo l’app Mi Fit ha un grande limite, poichè non si può settare il monitoraggio continuo del battito.

Per soccombere a questo limite ho comprato l’app Notify & Fitness, di cui in basso trovate un grafico dell’andamento dei battiti durante una corsa. Ecco cosa intendo quando dico che in questi casi la misurazione non è sempre affidabile: come vedete ci sono valli anche su 80BPM, cosa che mi sembra difficile durante l’attività. Si tratta sicuramente di “buchi” nella misurazione.

Monitoraggio del sonno e sveglia

Dopo una faticosa giornata di sport e lavoro è giunto il momento di dormire.

Come potete vedere dalle immagini ho tenuto per diversi giorni il Mi Band di notte, e ho apprezzato la sua precisione nel capire quando mi sono realmente addormentato e svegliato. A questo punto devo fidarmi anche della sua rilevazione del sonno profondo, poichè non avendo un benchmark non posso esprimermi sulla precisione di questa misurazione. Sicuramente la distruzione interiore che avverto dopo una nottata di scarso sonno profondo avvalora la convinzione che la rilevazione sia precisa.

La sveglia tramite vibrazione è molto carina, vi fa odiare il mondo un po’ di meno di quella tradizionale pur essendo molto efficace. Il prezzo da pagare è la scomodità di dormire con il braccialetto.

In questo caso dall’app Mi Fit mi aspettavo una maggiore integrazione con app quali “Sleep as an android”, che permettono di far partire la sveglia fino a mezz’ora prima dell’orario stabilito beccando il momento in cui il nostro sonno è più leggero. Purtroppo tutto ciò che si può fare con Mi Fit è decidere un orario, attivare la sveglia e andare a dormire.

Integrazione con app di terze parti

Come avrete capito la Mi band 2 è chiusa dal punto di vista software, questo è un vero peccato. Non è possibile integrare le misurazioni del battito con app esterne quali Runtastic (c’è chi ci è riuscito con Strava, ma il successo non è scontato).

Nonostante questo alcuni smanettoni sono riusciti a fare reverse engineering di questa smart band e quindi hanno creato app di terze parti che sbloccano funzionalità aggiuntive.

Tra queste la mia preferita è Mi Notify & Fitness della quale ho acquistato la versione premium per 2€. Quest’app permette tra le altre cose di impostare una sessione di attività nella quale la misurazione del battito cardiaco è costante e il braccialetto vibra ogni ‘n’ secondi o ogni ‘n’ Km percorsi – funzionalità che ho trovato davvero utile. Purtroppo l’app in sè non è paragonabile a Runtastic o altre simili.

Last but not least Mi Notify & Fitness consente di visualizzare il grafico dei battiti cardiaci durante la notte, cosa che Mi Fit non consente pur impostando dalla stessa la modalità di monitoraggio del sonno con HRS costante.

Come nota conclusiva aggiungo che non mi è piaciuta affatto l’integrazione tra Mi Fit e Google fit. Non si capisce bene in che modo si integrino visto che danno misurazioni diverse dei passi. Probabile che il problema sia dovuto a Android 6.0 Marshmallow, quindi mi riservo di provare di nuovo in futuro.Mi notify & fitness app xiaomi

Autonomia

Questo è uno dei punti forti della Mi Band 2. Con un utilizzo poco intenso si arriva a due settimane piene senza problemi. Con il mio utilizzo stress, cioè andando a correre ogni due giorni, con cardiofrequenzimetro fisso durante la corsa e vibrazione segnatempo, notifiche attive per 3 app, più cardiofrequenzimetro attivo durante il sonno e misurazioni sporadiche del battito, beh, sono arrivato a 10 giorni.

Conclusioni

Ribadito che questa Mi Band è un fitness tracker e non uno sport tracker, mi sento di consigliarne l’acquisto ad occhi chiusi. E’ un bell’oggetto e per 30€ offre quasi tutto quello che offre il suo rivale fitbit charge HR, per il quale è necessario sborsare oltre 70€ in più (e a quella cifra vi direi di prendere un Polar A360 o un Pebble, sicuramente più interessanti).

Se siete interessati ad acquistarlo, ma non vi fidate di siti cinesi come Gearbest, eccovi il link per amazon.

Mi Band 2: la fitness band per tutti

Mi Band 2 la fitness band per tutti

Mi Band 2 Video

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