Penna capacitiva universale MEKO: la recensione

Il pennino capacitivo universale MEKO è uno strumento pratico ed economico, utile in varie situazioni. Scopriamo perché.

Mi è capitato in passato di utilizzare iPad per disegnare a mano libera, per prendere appunti, e per studiare/sottolineare testi. Per tutti questi utilizzi, spesso ho constatato che il dito non fosse proprio lo strumento migliore con cui interfacciarsi allo schermo. Oggi, sebbene esista tutta una serie di dispositivi (come ad esempio iPad Pro, ma anche Surface Pro, fino alle cinesate più disparate) che supporta nativamente l’utilizzo di uno stylus capacitivo dedicato, mi sono trovato nuovamente nella necessità di avere a che fare con dei contenuti che richiedessero un’interazione “a mano libera” su un Asus T100-TA, il capostipite dei convertibili da 10 pollici. Il dispositivo in questione, così come un’infinità di altri prodotti simili, e in generale tutto il segmento dei tablet di qualunque fascia di prezzo, non viene venduto in coppia con una penna dedicata; in altre parole, non esiste alcuna integrazione tra hardware e software per tutto ciò che riguarda l’input a mano libera.

In mio soccorso è arrivata questa penna capacitiva universale di MEKO, uno tra i primi articoli della categoria per valutazione, a parità di prezzo, su Amazon.

La confezione si presenta essenziale, in cartone rigido rivestito in nero, con il solo marchio e relativa descrizione in bassorilievo. L’ho apprezzata particolarmente, e ho apprezzato ancor di più il packaging una volta aperta la scatola.

Come si può facilmente intuire dall’immagine precedente, la scatola contiene ben due stylus, ma soprattutto un fornitissimo kit di ricambi per le punte, che rappresentano certamente le parti più delicate dell’oggetto.

Il tutto è assicurato all’interno di un’imbottitura protettiva semirigida, che oltretutto fornisce alla confezione un aspetto piacevole alla vista e al tatto. Come se non bastasse, è stata premura del produttore inserire nella suddetta confezione anche un panno per la pulizia degli schermi touchscreen, oltre ad un sempre gradito biglietto di ringraziamento per l’acquisto effettuato, nel quale si invita inoltre a lasciare una recensione su Amazon per il prodotto in questione (più che giusto, a mio parere, dal momento che molti produttori vivono di questo).

Ma passiamo al prodotto vero e proprio. In primo luogo c’è da dire che sono rimasto più che favorevolmente colpito dalla pregevole fattura della penna: robusta, solida, con un ottimo grip e decisamente convincente per quanto riguarda l’aspetto “touch and feel”. Il coperchio protettivo della punta di precisione non è a incastro ma si svita, e si può avvitare sul dorso per non perderlo, come una normale penna. La penna stessa è dotata di due modalità di utilizzo: la prima, quella che salta subito all’occhio poiché è la parte scoperta, è dedicata a un utilizzo più grossolano. L’ho trovata particolarmente utile quando l’ho utilizzata a mo’ di evidenziatore, per sottolineare dei paragrafi da un pdf che mi sono trovato a dover approfondire. La seconda punta è protetta dal coperchio, ed è progettata per un utilizzo di precisione: utile per disegnare, per scrivere (vedremo più avanti come si comporta), e in generale per fornire un input più “fine”.

tablet con penna capacitiva MEKO

tablet con penna capacitiva MEKO

Una delle due punte capacitive dello stylus, per un utilizzo più grossolano

L’altra delle due punte dello stylus, per un utilizzo di precisione

Come sarà stato facile notare, la punta di precisione è decisamente delicata, motivo per cui vengono forniti ben 4 ricambi, ma è tuttavia progettata in maniera egregia: il disco trasparente sulla sommità permette di liberarsi dal pensiero di poter danneggiare la superficie sulla quale la si sta utilizzando, e il componente di gomma nero serve a orientare sul piano di scrittura la parte a contatto con lo schermo, per garantire una posizione del polso più naturale possibile. In tutta onestà, non immaginavo di ricevere un prodotto così accurato ad un prezzo così competitivo.

Per quanto riguarda l’efficacia del feedback, ho riscontrato una notevole variabilità a seconda del dispositivo utilizzato, e ne ho dedotto che la vera discriminante non è la penna in sé, ma la qualità dello schermo sul quale viene usata. Intanto, è necessario premettere che questo stylus non va affatto d’accordo né con le pellicole protettive, né tantomeno con le protezioni in vetro temperato. Un ulteriore fattore di usabilità è rappresentato dal versante software. Ho fatto vari test su iPad e su iPhone 6 Plus (qualità dello schermo ineccepibile), con l’applicazione Brushes Redux (un’app dedicata al disegno artistico), e devo dire che si è comportata bene, perfino meglio del previsto. Di tanto in tanto è stato necessario ripassare il tratto che talvolta non è stato rilevato, ma tutto sommato il risultato è stato accettabile, visto anche il prezzo. Dopodiché, ho approfittato dell’aggiornamento appena effettuato sul mio T100-TA a Windows 10 Anniversary Update, che ha introdotto la modalità Ink per tutti i dispositivi touch-friendly. In questo caso, ho riscontrato più di qualche singhiozzo sul tratto, che mi ha reso particolarmente difficile riuscire ad avere una scrittura fluida e naturale, complice anche il fatto che è necessario stare attenti a non toccare lo schermo con la superficie inferiore della mano che regge lo stylus mentre si scrive; ora, tralasciando la mia orribile calligrafia, sicuramente l’aspetto “cheap” e la sensibilità dello schermo del dispositivo hanno giocato un aspetto rilevante, motivo per cui non mi sento di dare allo stylus la responsabilità della scarsa resa in scrittura. In ogni caso, a mio parere non si tratta di uno strumento adatto alla scrittura, perché il feedback della mano e del polso sullo schermo touchscreen non è “silenziabile” (a meno di non usare un guanto), e la sua presenza ne rende davvero difficoltoso l’utilizzo con la medesima naturalezza di una penna tradizionale su un foglio di carta.

Mi è tuttavia piaciuto il modo in cui lo stylus prova ad emulare questa naturalezza almeno nel disegno a mano libera, grazie all’ampia orientabilità della punta di precisione.

Con il disegno libero, lo stylus si è comportato decisamente meglio rispetto alla scrittura anche sul modesto schermo del T100. E’ chiaro che dipende molto dall’applicazione, ma in linea di massima con Fresh Paint di Microsoft per Windows 10 non ho riscontrato particolari problemi nell’utilizzo. Ovviamente è necessario prenderci un po’ la mano, perché software diversi possono comportarsi in maniera diversa.

In definitiva, si tratta di un prodotto che mi ha abbastanza soddisfatto, e secondo il mio modestissimo parere raggiunge la sufficienza. La vera killer feature di questo stylus è tuttavia quasi certamente il prezzo, da non sottovalutare anche il disponibilissimo servizio di supporto post-vendita, con il quale ho avuto modo di scambiare qualche email.

Potete acquistarla su Amazon qui, è disponibile in diverse varianti di colore, e ovviamente beneficia della spedizione gratuita per i clienti Prime.

Penna capacitiva di precisione MEKO

  • Packaging – 8
  • Materiali – 7.5
  • Accessori/ricambi – 8
  • Usabilità – 6
  • Supporto – 7.5
  • Prezzo – 7.5

7.4

Una bella sorpresa.

La penna capacitiva di precisione Meko mi ha sorpreso, in virtù del prezzo a cui viene proposta (tra l’altro viene fornita in duplice copia), e per l’usabilità di cui gode. Un packaging accurato e un form-factor esteticamente accattivante nonché funzionale nella pratica quotidiana rendono questo prodotto un ottimo acquisto, con un eccellente rapporto qualità-prezzo. Attenzione però: lo schermo su cui viene utilizzata fa la differenza.

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