Come si sceglie uno smartphone Android?: Le linee guida di The Monkey

Siete andati a mare, stavate cercando un raro pokemon subacqueo ma vi siete accorti troppo tardi che il vostro smartphone non era impermeabile? Non preoccupatevi, vi aiutiamo noi a scegliere il prossimo

Ecco le cose da sapere per scegliere lo smartphone Android giusto.

Budget: quanto siete disposti a spendere? Attualmente si trovano ottimi cellulari anche a partire da 150€. Con 300€ si trovano cellulari che hanno poco da invidiare ai top di gamma.

Marca: muoversi nella giungla conoscendo le caratteristiche dei principali produttori è una cosa che vi darà sicuramente una mano, vi dico come la vedo io:

  • Samsung: dove la S sta per “solo top di gamma“, diffidate dai cellulari mini, grand, duos etc che in genere sono cari e poco performanti. La casa coreana ne produce troppi e tendenzialmente tende ad abbandonarli dal punto di vista software. Per cui sì solo a: serie Galaxy e serie Note. Ah, mai prenderli al lancio, si svalutano in pochi mesi.
  • Huawei e Honor: il colosso cinese propone ottimi terminali a prezzi bassi. La versione di Android EMUI strizza l’occhio ad IOS (un po’ troppo forse), ed è intuitiva e adatta ai neofiti. Le serie Mate, P (dalla 8 in poi, anche in versione lite), e la serie G sono stra-consigliate. Stessa cosa vale per i terminali Honor.
  • Sony e HTC: Qualità, design e prezzi alti. Sony è presente nella fascia medio-alta con la serie xperia Z e la serie xperia Z compact (e ultimamente serie xperia X). Sono terminali ottimi, impermeabili e aggiornatissimi, ma il prezzo è in genere alto. HTC produce l’eccezionale serie One M sulla fascia alta (oltre 450€), ma lascia molto a desiderare per i suoi medi di gamma.
  • Asus: Funziona ma non emoziona. Molto forte sulla fascia media (tra 200€ – 300€ ha pochi rivali), ottima anche l’assistenza. Convince poco per estetica, display e piccoli problemini software.
  • Oneplus: il loro motto è “Never settle” (mai accontentarsi). Puntano tutto su un solo telefono, il oneplus 3 (l’x è fuori produzione). A 400€ offrono un hardware al top in tutto. Molto buona anche la personalizzazione software e l’assistenza (testata dal sottoscritto).
  • LG: Sottovalutata. Sono degli innovatori coraggiosi, hanno inventato il double tap to wake, inserito sensori IR e moduli fotocamera, ma in quanto a vendite azzeccano un top di gamma ogni due. L’ultimo G5 ha convinto poco. Ha poco da dire sulla fascia medio-bassa, ma i suoi top di gamma si svalutano “come a na’ catapulta”. In breve tempo ve li portate a casa con meno di 300€.
  • Motorola: fortissima sulla fascia media e medio-bassa con la serie moto G, personalizzazione software poco invasiva. Sono famosi per l’ottima ricezione. Convincono poco nella fascia medio-alta e alta.
  • Meizu, Lenovo, ZTE, Xiaomi, OPPO, Umi, Elephone, LeTV e altri cinesoni: consigliate solo agli smanettoni che sanno bene cosa stanno comprando.
  • Nexus: è un discorso a parte, sono gli imprevedibili telefoni fatti da Google in collaborazione con varie case a rotazione. Sono i primi a ricevere gli aggiornamenti e sono performanti, ma ultimamente un po’ costosi.
  • Ne ho omesse alcune (wiko, bq), ma wordpress dice che questo articolo è già illegibile così.
smartphone subacqueo

smartphone subacqueo

Hardware: arrivati a questo punto avete individuato due o tre smartphone che vi garbano, ma non sapete decidervi, ecco ciò che dovete sapere:

  • Display(risoluzione): minimo HD come iphone, meglio se full HD. Quelli 2K (il doppio del full HD) solo su telefoni top di gamma.
  • Memoria interna: 8Gb rendono il telefono inusabile dopo poco, 16Gb sono risicati. Android produce molti dati inutili e le app sono sempre più grandi. Da 32Gb in su si comincia a ragionare.
  • RAM: penso che dovrebbero smettere di produrre smartphone Android con meno di 2Gb di ram, voi evitate di comprarli quindi. 2Gb sono accettabili, 3 sono meglio. 4 sono per telefoni che devono durare. 6 sono marketing.
  • Batteria: non scendete sotto i 3000mAh.
  • Processore: Evitate lo snapdragon 810, meglio conosciuto come il “dolce forno tascabile“, e tutti i Mediatek che non cominciano con “Helio”. Per il resto no problem.

Periodo di acquisto: può sembrare una banalità, ma se potete aspettate il Natale.

La scimmia ha concluso, ora potete uscire e andare a mettere in difficoltà i commessi dei negozi di tecnologia.

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